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La sfida del passaggio generazionale nelle imprese familiari

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L’associazione Italiana delle Aziende Familiari rende noto che in Italia le aziende a conduzione familiare sono circa 784.000, cioè circa l’80% del totale delle aziende. La loro incidenza sull’economia nazionale è linea con i principali Stati Europei, ma emerge un dato che le caratterizza significativamente: in Italia, più della metà delle aziende familiari (circa il 66%) ha tutto il management composto da componenti della famiglia, mentre in Francia questa situazione si riscontra nel 26% dei casi e nel Regno Unito solo nel 10%.

Questo dato apre a diverse riflessioni. Da un lato possiamo ipotizzare che il forte senso di responsabilità e di appartenenza nei confronti delle aziende di proprietà sia il motore di questa continuità generazionale, che porta poi un notevole valore sociale ed economico. D’altro lato, c’è da interrogarsi sulle modalità con cui questo passaggio avviene e sulle implicazioni che la sua gestione può avere nel futuro dell’azienda.
In questo senso, il passaggio generazionale è un momento cruciale nella vita di un’impresa, perché implica il trasferimento da una generazione all’altra del know how e delle competenze di gestione, frutto di anni di esperienza. In questa sfida l’obiettivo è riuscire a preservare i valori e le pratiche che hanno contribuito al successo dell’azienda, ma al contempo risulta importante integrali con processi innovativi adatti all’attuale contesto economico, caratterizzato da nuovi mercati e dell’aumento della concorrenza a livello globale.

Per le aziende legate al family management, il raggiungimento di questi obiettivi, di per sé sfidanti e non di semplice attuazione, può forse essere più difficoltoso rispetto ad aziende in cui i manager sono esterni: una delle eventualità da prendere in considerazione è che possano entrare in gioco dinamiche legate al mantenimento di equilibri familiari, che spesso fanno sì che venga data priorità alla stabilità della famiglia piuttosto che a una cultura d’impresa fondata su processi decisionali strategici e legati al change management.

In proposito, ecco alcune riflessioni di uno dei protagonisti della storia delle imprese familiari in Italia, Riccardo Illy, che racconta il suo punto di vista in occasione del ritiro del premio Lorenzetti: «Lancio un grido di allarme alle Pmi: devono adottare delle regole di governance che assicurino il passaggio generazionale. In Veneto molte imprese negli ultimi anni hanno chiuso non solo per la crisi, ma per il problema della successione».
Leggi l’articolo completo a questo link.

Family management

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