Cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, crisi e incertezza economiche sono termini che negli ultimi anni hanno caratterizzato la vita di molte aziende e, al contempo, che accomunano sempre più spesso l’esperienza di molte persone.
Non possiamo non chiederci cosa significhi vivere queste situazioni. Cosa vuol dire non avere un lavoro? È tutta una questione economica?
Possiamo ipotizzare che l’assenza di lavoro, per una perdita o per un mancato raggiungimento delle proprie aspirazioni professionali, possa rappresentare per alcune persone molto di più che un semplice danno economico: l’assenza di lavoro può diventare una situazione di vita in cui l’autonomia e la capacità di autodeterminazione sono fortemente minacciate, e il prezzo da pagare è la perdita di una parte importante della propria identità.
Questo potrebbe avvenire almeno in due modi.
Da un lato, possiamo immaginare la vita di una persona che ha basato la propria esistenza intorno al suo ruolo professionale. In questo caso, il lavoro può aver avuto una parte talmente importante, che la sua perdita la lascia in balia di un vuoto incolmabile.
D’altro lato, possono esserci altre persone per le quali il lavoro è importante non perché permette di riconoscersi in un ruolo professionale, ma perché mantiene in piedi altre cose, molto più importanti e significative dal punto di vista della persona. In questo caso, l’assenza del lavoro si ripercuote su aspetti fondamentali della propria identità e la persona deve far fronte a un cambiamento molto difficile nella propria vita, poiché si scopre diversa da come pensava di essere sotto molti e importanti aspetti.
In entrambi casi sopra descritti, la sensazione è che qualcosa di importante si sia perso.
Se vogliamo comprendere le implicazioni della mancanza di lavoro nella vita di una persona, il punto di partenza è cercare di guardare il mondo dal suo punto di vista, capire su quali aspetti ha scommesso, cosa c’è in gioco, quali alternative ha a disposizione e quali altre, invece, non può considerare.
E, purtroppo, di storie da considerare in Italia ce ne sono parecchie: ecco il quadro fornito dall’Istat nell’ultimo mese.
